Arsenale Militare Marittimo

Arsenale Militare Marittimo

Viale Giovanni Amendola 2. (Apri la mappa)

Descrizione

L'Arsenale militare marittimo della Spezia è la grande base della Marina militare nel cuore della città, un'area di quasi 90 ettari tra il centro storico e il golfo. È un'area militare, ma ha fatto la Spezia moderna, e accanto all'ingresso principale c'è un museo dedicato alla Marina.

Nel 1861 la Spezia aveva circa 15.000 abitanti. A fine Ottocento erano 70.000. A cambiare tutto fu un cantiere enorme, considerato una delle due più grandi opere di ingegneria marittima del secolo, insieme al canale di Suez.

Il primo a sognarlo fu Napoleone, che con l'architetto Andrea Tagliafichi immaginava una città arsenale da 12.000 abitanti. Il progetto restò sulla carta. Lo riprese nel 1857 Cavour, che trovò i soldi e affidò i lavori all'ufficiale del Genio Domenico Chiodo.

Il cantiere si prese mezza città. Sparirono quasi tutte le mura medievali e diverse chiese antiche, il paesino di San Vito fu raso al suolo, e con il nuovo canale scomparvero quasi del tutto le sprugole, le sorgenti che sgorgavano nella pianura.

Durante i lavori vennero alla luce resti romani e altomedievali, oggi esposti al museo civico, nel Castello di San Giorgio. I lavori cominciarono nel 1862. Il 28 agosto 1869 Chiodo inaugurò l'arsenale, ancora incompleto, facendo allagare i bacini appena scavati.

Intorno nacquero viali come viale Italia e viale Garibaldi, nuovi quartieri per gli operai, i Giardini pubblici, il porto mercantile e nuove industrie. Per proteggere arsenale e città fu ampliato il sistema dei forti sui crinali del golfo e costruita la diga foranea.

All'interno corrono circa 13 chilometri di strade e più di sette di banchine. Ci sono due darsene interne, cinque bacini di carenaggio e decine di edifici che erano officine e caserme. I varchi sono vari, dalla Porta Marola a ponente alla Porta principale a est.

Durante la seconda guerra mondiale, per la sua importanza strategica, fu bombardato fino a essere quasi distrutto. Ma grazie a lavori rapidissimi tornò operativo già nel dopoguerra, e restò sede della I divisione navale per tutta la guerra fredda.

Per avvicinarsi a questa storia c'è il Museo tecnico navale, accanto all'ingresso principale, nato per mantenere vive le tradizioni della marineria. Raccoglie più di 150 modelli di navi e imbarcazioni, circa 2.500 medaglie, 6.500 cimeli, 2.000 documenti e 5.000 volumi.

Da non perdere
• Il Museo tecnico navale.
• I modelli di navi.
• La vista dall'alto, dalle colline a ovest del golfo.

Lo sapevi?
• L'interno dell'arsenale si vede dalle case vicine e dai monti della parte occidentale del golfo.
• I resti romani e altomedievali trovati scavando sono al museo civico, nel Castello di San Giorgio.
Tour e biglietti da EUR 43 Vedi i tour