Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta

Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta

Piazza Giulio Beverini. (Apri la mappa)

Descrizione

La chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta è la chiesa principale del centro storico della Spezia, in piazza Giulio Beverini. Fu procattedrale della diocesi dal 1929 al 1975. Dentro custodisce un'Incoronazione della Vergine in terracotta di Andrea della Robbia e un crocifisso ritenuto miracoloso.

Fu abbattuta dagli spezzini stessi, ricostruita, rasa al suolo dalle bombe e rifatta ancora. Ha seguito tutte le fortune e le disgrazie della città, fin da quando era un piccolo borgo. L'8 giugno 1371 qui si firmò l'accordo che univa due podesterie sotto il controllo di Genova.

Nel 1436, con la guerra tra Genova e Milano, la chiesa si trovava fuori dalle mura. Si temeva che il condottiero Niccolò Piccinino la usasse come avamposto per assaltare la città. Così gli spezzini la demolirono.

La ricostruirono nel 1443 nello stesso posto, ma dentro le mura allargate. Ha tre navate divise da sei colonne di marmo bianco di Carrara in stile tardo gotico, volte a crociera e muri a fasce bianche e nere.

Il colpo peggiore arrivò il 19 aprile 1943: un bombardamento la distrusse quasi del tutto. Si salvarono parte del presbiterio e le due colonne davanti, le uniche originali rimaste. Nel dopoguerra fu rifatta e allungata verso la piazza.

La facciata del dopoguerra è dell'architetto spezzino Franco Oliva: moderna, ma con le fasce bianche e nere che richiamano il gotico genovese. Sopra i tre portali ci sono lunette di marmo di Angiolo Del Santo. Il portale di bronzo centrale, del 1999, ha otto pannelli in rilievo.

Dentro, sulle pareti sono appese opere venute da chiese della città demolite o finite dentro l'Arsenale. Dal refettorio del convento di San Francesco viene la grande tela con la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, del 1642, in controfacciata.

Il pezzo più prezioso è l'Incoronazione della Vergine, una grande terracotta invetriata alta circa tre metri: la Vergine tra una moltitudine di angeli, sotto sei santi. Per secoli fu creduta di Luca della Robbia, ma è del nipote Andrea.

Nella cappella dell'Immacolata c'è il Venerabile, un crocifisso di legno intagliato del Quattrocento, venerato dagli spezzini come miracoloso. Si nota il volto contratto e il corpo inarcato. Poi c'è il martirio di san Bartolomeo di Luca Cambiaso, con il committente in armi.

Da non perdere
• L'Incoronazione della Vergine di Andrea della Robbia.
• Il Venerabile.
• Il martirio di san Bartolomeo di Cambiaso.
• La facciata a fasce bianche e nere.

Lo sapevi?
• Il vecchio campanile aveva una campana detta «Lavezàa», il paiolo: a mezzogiorno mandava tutti a casa a pranzo.
• Dal 1864 al 1881 la chiesa custodì l'icona della Madonna della Neve, poi data ai salesiani.
Tour e biglietti da EUR 43 Vedi i tour