Chiesa di Santo Stefano

Chiesa di Santo Stefano

Piazzale Santo Stefano Protomartire. (Apri la mappa)

Descrizione

La chiesa di Santo Stefano è un'antica pieve sul colle di Marinasco, nella zona nord della Spezia, con un piazzale-terrazza che guarda la città e il golfo. È una delle cinque antiche pievi che si affacciano sul Golfo della Spezia, e conserva pietre di un edificio ancora più vecchio.

È anche una chiesa girata al contrario. Alla fine del Settecento il terreno della collina era così instabile che, per salvarla, ne demolirono la facciata, costruirono l'abside al suo posto e trasformarono la vecchia abside in ingresso.

Il suo territorio arrivava lontano: la circoscrizione di Marinasco raggiungeva le Cinque Terre, con Riomaggiore e Manarola, e forse anche Portovenere. La prima notizia certa è del 950, con la firma di un arciprete di Marinasco.

Un'altra notizia, del 1094, ricorda l'arciprete Azone, che firmò una donazione al monastero di San Venerio del Tino. Parla di beni tramandati «secondo la Legge dei Longobardi»: segno che quella legge sopravviveva ancora sotto l'impero franco.

La chiesa di oggi, in forme gotico-cistercensi, è del Duecento o poco dopo. L'esterno è in blocchi quadrati di arenaria dalle colline vicine, mentre le pietre di calcare azzurrognolo del primo edificio vengono dal Monte Parodi.

Ha tre navate divise da pilastri che racchiudono quattro colonne di arenaria, con archi romanici nascosti dalla decorazione tardo-barocca del 1780. Nella porta centrale, dentro l'antica abside, si vedono ancora resti romanici.

Una porta laterale ha sull'architrave una testina e le sagome di un agnello, di un leone e di un altro animale difficile da identificare. Sulla destra è murato un capitello scavato a forma di acquasantiera. Il portale laterale ha ante di bronzo di Pietro Ravecca con il martirio di santo Stefano.

Per tenere in piedi la chiesa fu costruito il muraglione che ha dato origine al piazzale, oggi una terrazza con vista sulla città e sul golfo. Con la luce del tramonto, e poi di sera, dall'alto si accendono i lumi.

Il campanile, del 1780, serviva anche a sostenere l'edificio. Con i suoi colori vivaci divenne un punto di riferimento per i naviganti del golfo, che lo usavano per controllare le bussole.

Da non perdere
• La Madonna in marmo, attribuita alla scuola di Nino Pisano.
• Il fonte battesimale del 1463.
• Il campanile colorato.
• Il piazzale con vista sul golfo.

Lo sapevi?
• La statua della Madonna è alta un metro: il Bambino tiene in mano un uccellino.
• Il nome Marinasco, secondo lo storico Ubaldo Formentini, non c'entra con la marina: viene forse da un toponimo della Gallia.
Tour e biglietti da EUR 43 Vedi i tour