Monumento a Domenico Chiodo

Monumento a Domenico Chiodo

Piazza Chiodo. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Monumento a Domenico Chiodo è la statua in marmo che in piazza Chiodo, davanti all'ingresso dell'Arsenale della Spezia, ricorda l'ufficiale e ingegnere che lo progettò: l'uomo a cui la città moderna deve, in buona parte, la sua stessa forma.

La statua, a tutto tondo in marmo di Carrara, è una delle ultime opere dello scultore genovese Santo Varni. Chiodo indossa la divisa da generale del Genio militare e porta con sé i simboli dei suoi due mestieri.

Con la sinistra regge la sciabola, da militare; con la destra impugna un compasso, da ingegnere, e si appoggia ai fogli del progetto dell'Arsenale. Sul semplice basamento di marmo corrono le iscrizioni dedicatorie, tra cui quella della Fratellanza artigiana cittadina.

La sua storia comincia nel 1857, quando Cavour gli affidò lo studio di un cantiere navale nel golfo. Chiodo, invece di un'opera modesta, propose un grande arsenale, e Cavour ne capì subito l'utilità: il governo stanziò 36 milioni di lire dell'epoca.

I lavori durarono dal 1862 al 1869. Chiodo si servì anche della carta geologica del golfo dello spezzino Giovanni Capellini e visitò i cantieri della Senna e di Marsiglia, ma il suo progetto ha un'impronta autonoma, di gusto neoclassico.

Per far posto all'Arsenale, la Spezia cambiò volto: sparirono le mura, furono demolite chiese antiche e rasa al suolo la frazione di San Vito, mentre nascevano nuovi viali come viale Italia e viale Garibaldi.

Chiodo progettò anche l'arsenale di Taranto e preparò il progetto per ammodernare quello di Venezia. Mandato a rappresentare l'Italia all'inaugurazione del Canale di Suez, si spinse fino in Sudan, dove prese la malaria: morì alla Spezia nel 1870, a 46 anni.

Il Comune volle subito ricordarlo: una sottoscrizione tra gli spezzini raccolse in fretta i fondi, e la statua fu inaugurata il 10 luglio 1878.
Tour e biglietti da EUR 43 Vedi i tour