Museo Civico Amedeo Lia

Museo Civico Amedeo Lia

Via del Prione 234. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Museo Civico Amedeo Lia è la pinacoteca della Spezia, in via del Prione, nel centro pedonale: nelle sale di un convento seicentesco espone la collezione che Amedeo Lia donò alla città, dipinti dal Duecento al Settecento, bronzi, vetri e miniature.

Al primo piano, nella piccola sala dei ritratti, ci sono tre quadri da cercare: il Ritratto di gentiluomo di Tiziano, un presunto Autoritratto del Pontormo e un dipinto di Gentile Bellini, a pochi passi l'uno dall'altro.

Prima ci sono le tavole a fondo oro del Due, Tre e Quattrocento: Pietro Lorenzetti, Bernardo Daddi, Lippo Memmi, il Sassetta. Con loro ci sono Vincenzo Foppa, Alvise Vivarini e Colantonio: una sala di livello altissimo.

Il Seicento ha una sala intera di pittori caravaggeschi. Il Settecento è Venezia: le vedute di Canaletto, Marieschi e Francesco Guardi e i cieli vasti di Bellotto.

Anche il resto vale la visita. Nella vecchia chiesa del convento, la prima sala, ci sono una Madonna col Bambino in legno dipinto, umbra, del Duecento, e un busto femminile in argento dorato del Medioevo siciliano, tra avori, smalti di Limoges e crocifissi. La sala successiva raccoglie le miniature.

Nella sala archeologica spicca una testa in calcare giallo del V secolo avanti Cristo, venuta probabilmente dal tempio di Idalion, a Cipro. Al secondo piano ci sono i bronzi del Rinascimento, con il Riccio, l'Antico e la bottega del Giambologna, poi cristalli di rocca, maioliche e una rarissima bottiglietta a bande d'oro di età imperiale.

Il giro si chiude con le nature morte del Seicento, tra cui quelle di Fede Galizia. La più curiosa è il liuto di Evaristo Baschenis, o della sua cerchia, davanti a un tessuto serico e sontuoso.

Il convento dei frati minimi di San Francesco di Paola fu costruito dal 1616. Con le soppressioni del 1798 divenne un ospedale militare e poi civile: per adattarlo abbatterono il campanile e divisero gli spazi con muri e pilastri.

Dal 1914 fu caserma e residenza, poi pretura e uffici comunali. Negli anni Novanta fu ristrutturato per accogliere la donazione di Amedeo Lia e della sua famiglia. Il museo ha aperto nel dicembre 1996.

Da non perdere
• Il Ritratto di gentiluomo di Tiziano.
• Le tavole a fondo oro.
• Le vedute veneziane del Settecento.
• La testa cipriota in calcare.

Lo sapevi?
• Nel 1980 il convento era stato destinato a diventare la "Casa della cultura" della città, con le raccolte civiche: poi arrivò la donazione Lia e il progetto fu cambiato.
Tour e biglietti da EUR 43 Vedi i tour