Museo Civico Etnografico Giovanni Podenzana

Museo Civico Etnografico Giovanni Podenzana

Via del Prione 145-165. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Museo Civico Etnografico Giovanni Podenzana racconta la vita contadina della Lunigiana, tra Val di Magra e Val di Vara, dalla metà del Settecento ai primi del Novecento. Ha sede in via del Prione, nel centro pedonale della Spezia, nell'antico oratorio quattrocentesco di San Bernardino.

È il museo giusto per chi vuole capire come si viveva in queste valli prima dell'industria: costumi, gioielli, culle, attrezzi e amuleti di un mondo semplice ma pieno di riti e credenze, spazzato via dall'industrializzazione.

La sezione più ricca è quella dei costumi tradizionali dell'Ottocento, con gli abiti delle feste delle donne della Spezia, di Sarzana e delle Cinque Terre. Le gonne sono in stoffa turchina tessuta sui telai locali: un antenato del jeans.

Accanto ci sono i gioielli in filigrana d'oro, da indossare nei giorni di festa, e le croci d'argento fatte in zona, che le donne non toglievano mai, nemmeno lavorando nei campi.

Da cercare anche i cappellini di rafia intrecciata, così minuscoli da stupire i viaggiatori inglesi che visitavano il golfo nell'Ottocento, e le culle intagliate di Bratto, vicino a Pontremoli, piccoli capolavori di artigianato.

Il resto del percorso segue la vita di tutti i giorni: gli arredi di casa, gli ex voto, gli oggetti della superstizione e della magia curativa, gli attrezzi dei campi e dei pastori. Molti strumenti intagliati per filare e tessere erano doni di fidanzamento alla futura sposa.

Giovanni Podenzana, nato alla Spezia nel 1864, ebbe una vita da romanzo. Nel 1891 si imbarcò a Genova per l'Australia e da lì girò Tasmania, Nuova Zelanda, Nuova Guinea, Giappone e Stati Uniti.

A Sydney fondò e diresse un'orchestra di sole donne, il Mandolin Double Quintet, e aprì una scuola di mandolino e chitarra. Suonò come concertista sulle navi da crociera tra l'Italia e gli Stati Uniti e a New York fondò la Lega musicale italiana.

Intanto spediva al museo civico oggetti delle culture lontane. Tornato in Italia nel 1905, l'incontro con l'etnografo Lamberto Loria gli fece cambiare rotta: dal 1906 cominciò a raccogliere gli oggetti della sua terra, e ci dedicò oltre trent'anni.

Da non perdere
• Le gonne in stoffa turchina.
• Le croci d'argento e i gioielli in filigrana.
• I cappellini di rafia.
• Le culle intagliate di Bratto.

Lo sapevi?
• L'oratorio sorge vicino al punto in cui le mura medievali avevano la porta di Genova, detta anche porta di San Bernardino.
• Podenzana suonava anche il violoncello: tenne concerti in Giappone nel 1915 e negli Stati Uniti nel 1917.
Tour e biglietti da EUR 43 Vedi i tour