Descrizione
Il Santuario della Madonna dell'Olmo è una chiesa neoclassica a 280 metri sul Golfo della Spezia, sulle pendici del Monte Santa Croce sopra il paese di Fabiano. Qui ogni anno, in maggio, sale un pellegrinaggio.
Il cuore del santuario è un piccolo dipinto su ardesia, la Madonna col Bambino, conservato sull'altare centrale in stile barocco. Misura 63 per 47 centimetri: si tratta dell'immagine da cui nacque tutta la devozione.
Sono raffigurati la Madonna con il Bambino in braccio, a destra san Giuseppe e a sinistra un santo che per secoli si è creduto san Giovanni o sant'Antonio da Padova. Più di recente lo si è identificato in san Nicola da Tolentino, dalla stella sul petto e dal giglio.
L'edificio ha un aspetto sobrio. Ha una facciata scandita da lesene con un timpano e, sopra, una cupola ottagonale. L'interno è a una sola navata. Sul portale una lapide ricorda che l'edificio prese la forma definitiva nel 1849, frutto della pietà dei poveri contadini del luogo.
La storia comincia verso il 1640. L'immagine era dipinta su una lastra di ardesia posta in un muro a secco lungo la strada tra Fabiano e Biassa, e i viandanti si fermavano a pregare. Né l'autore né l'epoca sono noti.
La devozione crebbe così in fretta che nel 1659 il vescovo di Sarzana fece chiudere l'immagine con delle tavole. Sopra fece scrivere che nessuno osasse toglierle, pena la scomunica.
Lo stesso anno la popolazione si impegnò con un atto notarile a costruirle una chiesa, benedetta nel 1667. Era piccola, e per oltre cent'anni i pellegrini continuarono ad aumentare, finché non bastò più.
Nel 1838 i capifamiglia decisero all'unanimità di costruirne una più grande, anche per ringraziare la Madonna dopo la peste del 1817. Fecero tutto da soli: i più ricchi versavano ogni mese 80 centesimi, gli altri 40 o 20.
Ogni famiglia lavorava gratis un giorno al mese e la domenica portava i materiali. I lavori cominciarono nel 1839 e il santuario fu benedetto nel lunedì di Pasqua del 1844.
Il nome viene da un grande olmo che cresceva sul sagrato. Prima l'immagine era chiamata Madonna del Monte o Madonna della Costa. Nel 1963 le offerte in oro dei fedeli furono fuse per fare quattro corone, due per il quadro e due per le statue.
La festa è la seconda domenica di maggio. La vigilia, un grande gruppo ligneo che riproduce i personaggi del dipinto viene portato in processione dalla chiesa di Fabiano Alto fino al santuario, e la domenica successiva torna al suo posto.
Il cuore del santuario è un piccolo dipinto su ardesia, la Madonna col Bambino, conservato sull'altare centrale in stile barocco. Misura 63 per 47 centimetri: si tratta dell'immagine da cui nacque tutta la devozione.
Sono raffigurati la Madonna con il Bambino in braccio, a destra san Giuseppe e a sinistra un santo che per secoli si è creduto san Giovanni o sant'Antonio da Padova. Più di recente lo si è identificato in san Nicola da Tolentino, dalla stella sul petto e dal giglio.
L'edificio ha un aspetto sobrio. Ha una facciata scandita da lesene con un timpano e, sopra, una cupola ottagonale. L'interno è a una sola navata. Sul portale una lapide ricorda che l'edificio prese la forma definitiva nel 1849, frutto della pietà dei poveri contadini del luogo.
La storia comincia verso il 1640. L'immagine era dipinta su una lastra di ardesia posta in un muro a secco lungo la strada tra Fabiano e Biassa, e i viandanti si fermavano a pregare. Né l'autore né l'epoca sono noti.
La devozione crebbe così in fretta che nel 1659 il vescovo di Sarzana fece chiudere l'immagine con delle tavole. Sopra fece scrivere che nessuno osasse toglierle, pena la scomunica.
Lo stesso anno la popolazione si impegnò con un atto notarile a costruirle una chiesa, benedetta nel 1667. Era piccola, e per oltre cent'anni i pellegrini continuarono ad aumentare, finché non bastò più.
Nel 1838 i capifamiglia decisero all'unanimità di costruirne una più grande, anche per ringraziare la Madonna dopo la peste del 1817. Fecero tutto da soli: i più ricchi versavano ogni mese 80 centesimi, gli altri 40 o 20.
Ogni famiglia lavorava gratis un giorno al mese e la domenica portava i materiali. I lavori cominciarono nel 1839 e il santuario fu benedetto nel lunedì di Pasqua del 1844.
Il nome viene da un grande olmo che cresceva sul sagrato. Prima l'immagine era chiamata Madonna del Monte o Madonna della Costa. Nel 1963 le offerte in oro dei fedeli furono fuse per fare quattro corone, due per il quadro e due per le statue.
La festa è la seconda domenica di maggio. La vigilia, un grande gruppo ligneo che riproduce i personaggi del dipinto viene portato in processione dalla chiesa di Fabiano Alto fino al santuario, e la domenica successiva torna al suo posto.